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lunedì 1 febbraio 2016

Noi donne di Teheran - Farian Sabahi

Ho acquistato l'ebook di "Noi donne di Teheran" poco dopo la sua pubblicazione. Un libro che si legge in modo molto scorrevole e che consiglio a tutti gli appassionati di Iran.

In questo libro c'è un pò di tutto. C'è la storia, c'è la geografia, la cultura, le poesie, i falsi miti che vengono puntualmente smontati, i diritti delle donne, le minoranze etnico religiose che convivono con i persiani.

E' un racconto autobiografico che Farian Sabahi legge accompagnata da una pianista. Potete vederne un estratto qui.



Come l'Iran è sospeso tra oriente e occidente, tra modernità e tradizione, un paese pieno di contraddizioni dove tutto è il contrario tutto, così la stessa autrice è sospesa tra l'essere considerata italiana dalle iraniane e iraniana dalle italiane.

Questo bisogno di etichettare e di dividere gli uni dagli altri, è prontamente decostruito. Ad esempio, anche per esperienza personale, gli iraniani non sono molto diversi nell'accoglienza rispetto agli italiani. Una volta atterrata a Tehran sono stata accolta da tutta la famiglia svegliatasi appositamente per essere lì alle tre di notte.

Di pagina in pagina scopriamo così che gli iraniani sono altamente scolarizzati. Le donne soprattutto hanno più titoli di studi e si laureano con voti più alti dei colleghi, e si laureano in materie scientifiche. Pensiamo invece all'Italia come la scuola è stata depauperata e ancora resiste il pregiudizio sulle capacità scientifiche delle donne.

Il diritto di voto per le donne è legge dal 1963. Neanche la rivoluzione ha cancellato questo diritto. Le donne iraniane guidano l'auto. Troppe persone confondono l'Iran con l'Arabia Saudita...

La questione del velo è la questione più controversa agli occhi italiani. E' vero che il velo è obbligatorio per tutte le donne che si trovano sul territorio iraniano, obbligo che vale anche per le turiste straniere. Mi vorrei però soffermare su come un obbligo sia stato usato in positivo per l'emancipazione femminile. Sembrerebbe un paradosso ma, questo fatto me lo ha raccontato anche il mio compagno, le famiglie più tradizionali non permettevano alle figlie di andare a scuola o di andare all'università durante il regime dello Shah. Con la vittoria della rivoluzione Khomenista, queste famiglie religiose si sono sentite tranquille, hanno sentito che l'istruzione sarebbe avvenuta in un contesto religioso, permettendo alle figlie di andare all'università. Questo ha ovviamente significato una maggiore emancipazione, istruzione, accesso al mondo del lavoro.

Consiglio questo libro a tutte e tutti coloro che vogliono conoscere meglio l'Iran e soprattutto non si accontentano del racconto, a volte distorto, dei media.


Collegamenti YouTube:


https://www.youtube.com/watch?v=x2d9ZDhqbx0

https://www.youtube.com/watch?v=y55zmdep1bs

Bibliografia:
Farian Sabahi. “NOI DONNE DI TEHERAN”, i Corsivi
Gli e-book di Corriere della Sera
2013 © RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani 2013”




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