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sabato 7 febbraio 2015

Shiraz



Shiraz, tra tutte le città che ho visto in Iran, è la più bella. Giudizio mio personale.



Arg-e Karim Khan


Una delle torri è pendente come la torre di Pisa. E infatti, giù commenti sarcastici.

Nel 1776 il Khan fece costruire questo castello, chiamato appunto Castello del Khan Karim (ارگ کریم خان Arg-e Karim Khan). Nel tempo l’uso di questo castello è cambiato molto, da palazzo, luogo di esecuzioni, prigione, bruciato, ricostruito, ampliato… Secoli di storie si intrecciano qui.

La parte della storia del castello che mi ha colpito di più è che Karim Khan diventa il re durante una fase di guerra per il potere e instabilità del paese. In lotta per il potere c’era un Qajar, Mohammad che viene imprigionato ed evirato.

Quando però sono i Qajar a prendere il potere, il primo re dei Qajar  sarà proprio Mohammad che per vendetta aprì la tomba di Karim e portò le sue ossa sulle scale del Palazzo del Golestan, per poterci camminare sopra ogni giorno.

Un altro fatto interessante e truculento è l’assedio di Kerman da parte di Mohammad (il terribile, lo chiamerei io). Dopo un lungo assedio, quando finalmente Mohammad entrò in Kerman, fece cavare gli occhi a tutte le persone della città perchè avevano aiutato a nascondersi l’ultimo re della dinastia Zand (la stessa di Karim Khan) nonché rivale di Mohammad.

Altro dettaglio del Castello: una zona era dedicata alle esecuzioni capitali con il cannone! Invenzione Qajar!

Dopo questi dettagli agghiaccianti, andiamo a visitare un posto più tranquillo. Il giardino Eram (باغ ارم - Bāq e Eram), ovvero il giardino del paradiso.
Una bella passeggiata nella natura e negli alberi.






Bāq e Eram

Bāq e Eram





La sera siamo andati a vedere le tombe-mausoleo di Saadi e Hafez: i due più grandi poeti persiani della storia.



Mausoleo di Saadi

Tomba di Hafez


Essendo artisti praticamente venerati in Iran, Azizam si è risentito che siano stati costruiti per loro dei mausolei che non rendono loro giustizia. Anche a me sono sembrati un po' modesti, ma non ho verso di loro lo stesso attaccamento che hanno gli iraniani. 

Piccole briciole di Shiraz:

ho notato che i muri lungo alcune strade sono stati usati per disegnare scene, paesaggi, per abbellire un altrimenti grigio e spoglio muro. Ho tentato di fare una foto dalla macchina ma è venuta tutta mossa.


Murales a Shiraz


Un’altra chicca di Shiraz è il semaforo che invece di usare i numeri usa una clessidra.



Clessidra del semaforo


Per me Shiraz è un must see. Se siete in Iran, andate a Shiraz e ovviamente a Persepolis.

Altamente consigliato.

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