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martedì 5 luglio 2016

A girl walks home alone at night

A girl walks home alone at night

Film in lingua persiana, girato negli Stati Uniti dalla regista Ana Lily Amirpour, 2014.

Film della diaspora iraniana negli Stati Uniti.

Film che volevo vedere da quando se ne iniziò a parlare e non era ancora uscito.

Posso dire che mi ha deluso? 

A girl walks home alone at night


Sicuramente originale, nel senso di diverso, completamente diverso da tutti gli altri film iraniani, sia girati in patria che girati all’estero. Horror, western, vampiresco in bianco e nero.

La vampira protagonista è una ragazza senza nome, con la maglietta a righe e il chador. Vive insieme agli altri 4 coprotagonisti a Bad City. Sia per l’uso del bianco e nero, sia per il nome della città, mi è venuto in mente Sin City. 

A girl walks home alone at night


La tale vampira sembra ruotare attorno a Arash, un ragazzo che lavoricchia come giardiniere e si occupa (per modo di dire) del padre tossico dipendente, una prostituta di nome Atti, sempre triste, un ragazzino con lo skate, un gatto (il famiglio del demonio?), un gangster-spacciatore-drogato-pappone che sarà subito la sua preda. La città è sempre deserta, è sempre tutto ambientato la notte, quelle poche scene di giorno sono un nulla. Film lento lentissimo. Un’ora e quarantaquattro di poco e niente. Se fosse stato un cortometraggio sarebbe stato meglio. 

Le recensioni lo lodano come fosse la pietra filosofale, forse sconcertati dal fatto che si può essere iraniani e fare un film senza mullah, turbanti e disperazioni sotto il velo? Qui la protagonista sceglie il chador e ci va anche sullo skate. Sembra più batman che una vampira, ma del resto sono sempre pipistrelli. 

Protagonista forte del potere dei canini aguzzi, ma quello che proprio non mi piace è, come in tutti i film con poca trama ma che piacciono alla gente, l’amore salva ogni cosa. In questo girone dantesco di droga, prostituzione, omicidi per mangiare, la Ragazza (così viene chiamata la protagonista), si innamora di Arash e insieme vanno via da Bad City, via dalle tenebre. 

Boh. Un film che ha pochissimi dialoghi, di cui molti poco informativi. La ragazza e Arash si innamorano subito, al primo sguardo. Lei che sembra la vendicatrice degli uomini cattivi, definita da alcune recensioni femminista, si innamora e si stringe ad Arash subito. Lo sogna, lo segue e va via con lui. Appunto, l’amore salvifico sia delle persone che del film. 

Personalmente mi sono annoiata. 

Bella la fotografia, belle le musiche, ottimo casting, buone interpretazioni. E’ un lavoro estetico più che contenutistico. Il messaggio quale sarebbe? Non ditemi la storia d’amore…

Se fosse stato un cortometraggio lo consiglierei. Se non avete tempo, guardate altro.

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