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giovedì 15 gennaio 2015

Nastaliq


Nastaliq o Nasta’liq, è la calligrafia persiana. Si sviluppò tra l’ottavo e il nono secolo, dopo l’affermazione nel paese dell’islam, nel VII secolo. L’alfabeto arabo sappiamo ha 28 caratteri, per adattarlo alla lingua persiana sono aggiunti altri 4 caratteri, arrivando ai nostri famosi 32 caratteri.

Nasta'liq: The Genius of Persian Calligraphy



Durante il Califfato degli Abbassidi, Abu 'Ali Muhammad ibn 'Ali ibn Muqla al-Shirazi, conosciuto anche solo come Ibn Muqlah (Baghdad 885-940). Fu vizir e calligrafo.
[Qui una mia piccola considerazione. La capitale del califfato era Baghdad, ma il “cognome” del vizir era “al-shirazi” che lascia intravedere le sue radici persiane. Che non sia nato veramente a Baghdad?]

Al-Shirazi con suo fratello creò 6 tipologie di calligrafie persiane: 

Tahqiq, Reyhan, Sols, Naskh, Toqi e Reqa. 

Queste 6 tipologie furono utilizzate per ben quattro secoli in Persia.

Hassan Farsi Kateb, nel VII secolo, combinò la calligrafia Naskh con la calligrafia Reqah, creando così un nuovo genere: Taliq.

Naskh è una parola di origine araba nasakh-a (نسخ) che significa “copiare”.

Nel XIV secolo, Mir Ali Tabrizi, conosciuto anche come Mir Ali Heravi Tabrizi (nato in Afghanistan, Herat e morto a Tabriz) è l’inventore della calligrafia Nastaliq. E’ stato insignito del titolo “capo degli scribi”, Qodwat al-Kottab




Nasta’liq


Nasta’liq



La calligrafia Nastaliq è ancora usata e diffusa non solo in Iran, ma anche in Pakistan e in Afghanistan, ed è popolare non solo per in lingua persiana, ma anche in turco e in Urdu.

Lo strumento per scrivere era chiamato, indovinate…. “qalam” (قلم) penna, parola che è rimasta invariata fino adesso!

Cercate su google Nastaliq per visualizzare tantissime foto. Internet è pieno di quest’arte stupenda.



Cosa riportava l’articolo originale: 
[in caso il link venga disabilitato]


The short video presents calligrapher Manzar Moghbeli demonstrating the nasta‘liq script. Notice the measured and deliberate pace of writing, the slow twisting and turning of the pen to modulate each stroke from right to left, and the arrangement of letters and words in relation to the baseline and to each other.
Nastaliq: The Genius of Persian Calligraphy is the first exhibition of its kind to focus on nasta‛liq, a calligraphic script that developed in the fourteenth century in Iran and remains one of the most expressive forms of aesthetic refinement in Persian culture to this day. More than twenty works ranging in date from 1400 to 1600, the height of nasta‛liq’s development, tell the story of the script’s transformation from a simple conveyer of the written word to an artistic form of its own. The narrative thread emphasizes the achievements of four of the greatest master calligraphers—Mir Ali Tabrizi, Sultan Ali Mashhadi, Mir Ali Haravi, and Mir Imad Hasani—whose manuscripts and individual folios are still appreciated not only for their content but also for their technical virtuosity and visual quality.



Sitografia:

http://en.wikipedia.org/wiki/Nastaʿlīq_script

Foto:


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